
L’artigianato del legno
Il cembro, morbido e dunque facile da scolpire, è utilizzato per la fabbricazione di mobili e oggetti scolpiti. Il legno viene prima lavorato alla pialla, assemblato, e poi decorato con l’aiuto di disegni tracciati col compasso e scolpiti a mano. Le sculture simbolizzano il quotidiano dei queyrassini : sole, rosoni, margherite, corsi d’acqua. Questa tecnica è trasmessa di generazione in generazione. Ricchezza etnologica esclusiva al Queyras, la scultura su legno orna il mobilio e una certa quantità di oggetti di uso domestico. Il gusto dei queyrassini a sviluppare questa arte tradizionale risale probabilmente al XVI secolo, con un nuovo sviluppo nel XVIII. In realtà, l’artigianato del legno sarà rilanciato solo nel XX secolo, complici l’emigrazione dei queyrassini, e l’arrivo dei primi turisti.
Le lunghe stagioni invernali (circa sei mesi di isolamento) hanno probabilmente contribuito allo sviluppo di questa disciplina.
La scultura impiega legname delle montagne della regione : il cembro, dal legno profumato e tenero, dunque assai facile da scolpire, e il larice, dal legno assai duro, rossastro, e duraturo.
Abiti tradizionali e pizzo
La Maison du Costume a Abriès, in esposizione permanente, presenta una collezione di abiti tradizionali originali (per uomo e per donna) risalenti al XIX e al XX secolo e alcuni modelli confezionati nel proprio laboratorio.
Nel costume tradizionale queyrassino, troviamo frequentemente delle cuffie ornate di pizzo. La fabbricazione del pizzo è un’arte dalle antiche origini. Gli Italiani ne furono i primi introduttori in Europa al XV secolo. I pizzi sono confezionati a partire da materie prime locali : canapa, lino e lana. Questa attività occupa uno spazio importante nella vita quotidiana femminile, sopratutto in inverno. Ogni casa possiede il necessario per la tessitura, permettendo così la produzione domestica di lenzuola, coperte, abiti e pizzi. I formaggi del Queyras
La produzione di formaggio è un'antica tradizione... Fontu, toma dell'Izoard, bleu (simile al gorgonzola) del Queyras, formaggio di capra e di vacca... il piatto dei formaggi del Queyras è ricco e allettante ; i golosi non resisteranno!
Nel Queyras, fino agli inizi del XX Secolo, il latte di pecora, molto grasso, era riservato al consumo in famiglia ; permetteva la preparazione della famosa "poutille", una zuppa di farina abbondantemente innaffiata di latte di pecora che veniva consumata mattina e sera, e in cui si inzuppava il pane duro. A Aiguilles si era formata una compagnia che commerciava formaggio. Questa compagnia aveva a Avignone il suo principale magazzino, da cui effettuava spedizioni fino a Toulon, Marsiglia, Montpellier, Perpignan. Questa compagnia rimarrà in attività fino alla fine del XIX Secolo. I queyrassini si specializzano molto presto nel commercio del formaggio, e questa attività dura fino al XX secolo. I produttori si sono poi organizzati in cooperative locali : le "fruitières". La prima del Queyras, fu istuituita ad Arvieux, nel 1830 : sarà la fruitières de Rochebrune. Il latte veniva comprato in 30 borghi del villaggio e il formaggio bleu prodotto era affinato nelle cantine di Ville Vieille. Ogni borgo possedeva una fruitière. Queste sono scomparse durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1928, chiuderà la fruitère di Souliers, e nel 1939 quella di Vepreveyre. |

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