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 La via delle meridiane

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 Lo sapevate?

Terra di sole, con più di 300 giorni all’anno di cielo sereno, il Queyras possiede una grande concentrazione di meridiane. D’influenza piemontese, questi orologi solari portano i segni della pittura italiana, ma pure dei maestri che attraversavano le montagne per proporre il loro sapere.
Le meridiane in Queyras sono state costruite per tre ragioni distinte : 
  • per indicare l’ora. Le facciate ben esposte a sud e est permettevano di segnare il tempo in modo preciso
  • per decorare i muri delle case. L’architettura di queste valli di alta montagna si presta facilmente alla creazione di arte gnomonica.
  • per il loro valore morale. Spesso, frutto di una credenza religiosa, le sentenze servivano da educazione per i giovani e da ricordo per gli anziani.
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La storia

Il Queyras, regione isolata, ha conosciuto con ritardo lo sviluppo dell’orologeria ; questo spiega la presenza delle numerose meridiane che si possono ammirare sulle facciate delle case.
Le prime meridiane queyrassine sono apparse alla fine del Medio Evo, durante la Repubblica degli Escartons. Questa arte, esposta alle intemperie, è sfortunatamente fragile : restano solo poche tracce delle meridiane più antiche.
Essendo la regione pure il luogo di numerose incursioni, di molteplici demolizioni legate alle guerre civili, agli incendi, e ad altre calamità, le meridiane attuali non possono che essere testimoni della sola storia recente.
Lo sviluppo dell’uso dell’orologio verso la fine del diciannovesimo secolo ha fatto poi diminuire l’interesse per questa arte popolare, tuttavia un interesse ritrovato per le meridiane, fiorisce da venti anni circa. Le numerose operazioni di restauro operate nel Queyras da Rémi Potey ne sono testimonianza.
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 Gli artisti delle meridiane

 

Giovanni Francesco Zarbula : 

Venuto dal Sestriere, questo artista ha dipinto circa venticinque meridiane nel Queyras, tra il 1832 e il 1860. Le sue opere sono riconoscibili per le decorazioni con cesti di fiori, uccelli, simboli cristiani o franco-massoni inquadrati in trompe-l’oeil su falso marmo.

Le opere di Zarbula sono spesso datate e firmate con le sue iniziali (Z.G.F. o ZJT.), questo permette di identificarle con facilità. Specialista della pittura a fresco, tecnica che utilizza dei pigmenti naturali su uno strato di calce, la sua rapidità d’esecuzione assicurava la durata di vita dei colori.

 

Rémi Potey : 

Questo contemporaneo, originario di Jarville, fu prima pastore nel Queyras, poi maestro di sci e muratore, per infine applicarsi all’arte gnomonica. Abile autodidatta, studia le tecniche dei vecchi maestri, in particolare Zarbula. Nel 1986 restaura la sua prima meridiana : quella di Aiguilles. In totale, oggi si contano più di trenta meridiane al suo attivo. Assai dotato, sorpasserà il suo maestro. Il suo talento sarà ricompensato nel 1994, col “Grand Prix Dunhill Prestige Découverte”, conferito all’artigiano proclamato rivelazione dell’anno.

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 Come leggere le meridiane

Sono necessarie tre correzioni : 

  • L’ora legale : secondo il periodo dell’anno (estate o inverno) si aggiungono una o due ore all’ora indicata dalla meridiana.
  • L’equazione temporale : poiché la durata di una giornata non è esattamente di ventiquattro ore, delle correzioni (al massimo qualche minuto) sono aggiunte sulle meridiane più precise. Queste variazioni tra il giorno solare e il giorno di ventiquattro ore definito per convenzione spesso non sono prese in conto.
  • La longitudine : più ci si allontana dal meridiano di Greenwich verso Est, e più l’ora solare guadagna tempo sull’ora legale. Approssimativamente, nel Queyras (in prossimità del confine italiano) si devono considerare trenta minuti ogni ora letta per ottenere quella del meridiano di Parigi.

La lettura dell’ora su una meridiana si fa in senso antiorario. Le ore antimeridiane si situano alla sinistra del Mezzodí (sempre verticale), quelle meridiane alla destra.

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